Erodiade: la parola si fa carne rosso sangue

Nel buio della scena, la sua voce si intreccia all’assenza. Parla alla testa mozzata di Giovanni, alla bocca ormai muta che un tempo l’aveva ferita con il rifiuto. Il Battista non c’è più, al suo posto solo un simulacro inerte, un volto che non risponde e che ancora respira nella sua mente. È l’ossessione che non si spegne, la passione che divora e che ora si fa rimorso, vuoto, bestemmia d’amore